I miei arancini

L’arancino è una specialità tipica siciliana di origine araba, gli arabi infatti mangiavano riso e zafferano condito con erbe e carne. L’uso della panatura risale al periodo di Federico II, al fine di consentire una migliore trasportabilità e conservazione del riso, quando si portava con sé la pietanza in viaggi e battute di caccia.
Qui a Catania vengono appellati arancini, mentre a Palermo si chiamano arancine.
Ingredienti
500 gr di riso “roma” o per arancini
500gr di brodo
65 gr di burro sale
una piccola cipolla
80 gr di grana grattugiato
una bustina di zafferano
una tazza abbondante di pezzi di carne al sugo con piselli
pepe nero
200 gr di caciocavallo
Prosciutto cotto a dadini
cinque cucchiani colmi di piselli lessati
una tazza di besciamella densa
300 gr di pangrattato
farina
olio di oliva per friggere
Scaldare il burro in una casseruola a fondo pesante e far appassire a fuoco lento la cipolla tritata sottile. Indorata la cipolla aggiungere il riso e man mano il brodo bollente, mescolando il tutto. Unire lo zafferano, il pepe nero e salare. A fine cottura il riso dovrà essere un pò al dente e piuttosto denso. Amalgamatevi il grana e stendere il riso su una pirofila di ceramica.
Una variante possono essere gli arancini agli spinaci, cucinando a parte un risotto verde asciutto e denso, condito infine con 40 gr di pecorino grattugiato.
Lasciar raffreddare per qualche ora.
Nel frattempo predisporre tutti gli ingredienti
Raffreddato il riso, dividerlo in due porzioni uguali, di cui una metà condirla con due cucchiai freddi di sugo della carne
Bagnare il palmo della propria mano e disporre su questo il riso al sugo allargandolo con le dita, porre il condimento e richiudere accuratamente
questo è al sugo
e questo è il ripieno besciamella, formaggio, piselli e prosciutto cotto a dadini per gli arancini al burro.
Per l’impanatura croccante, preparare una densa pastella di aqua e farina 00 e predisporre un piatto con il pangrattato
Passare gli arancini prima nella pastella e poi nel pangrattato, così sono pronti per la friggitura, occorre prima lasciarli riposare due ore in frigo
Friggere in olio bollente e stenderli su carta assorbente.
Eccoli all’interno
Posted by Mile on aprile 24th, 2009 :: Filed under Antipasti e stuzzichini fantasiosi, Finger food
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