
Involtini primavera
Un’emulazione dei famossissimi involtini primavera che servono come antipasto nei ristoranti cinesi. Più che involtini, a me sono venuti fuori dei fagottini..
Ingredienti
Per la pastella
due tazzine di farina di riso
una tazzina di farina 0
una tazzina d’acqua
Per il ripieno
una cipolla
un peperone
due zucchine
una piccola verza
germogli di soia precotti
due carote
200 gr di macinato di maiale
salsa di soia
Per la salsina agrodolce
una tazzina d’aceto bianco
due cucchiai di salsa di soia
una tazzina di tomato
unaa tazzina di zucchero di canna
Preparare la pastella e lasciarla riposare in frigo per mezz’ora. Riscaldare la teglia delle crepes, versate un mestolo di pastella alla volta. Verrano delle crepes delicatissime e sottilissime. Troverete difficoltà all’inizio, ma occorre perseverare :-).


Tagliare tutte le verdure a julienne, fare un soffritto di cipolla su cui versare il macinato che rosolerete, aggiungere le verdure e saltare il tutto in padella.


Solo a fine cottura, condire con salsa di soia e aggiungere i germogli precotti.

Maneggiare delicatamente le crepes da riempire, mettendo il composto al centro e richiudendo il tutto. A me sono venuti dei fagottini. Friggere in abbondante olio bollente.

Preparare la salsina d’accompagnamento ponendo in un pentolino tutti gli ingredienti, che farete cuocere, mescolando continuamente, a fuoco lento per 10 minuti circa, finchè si restringerà la salsina.

Posted by Mile on giugno 25th, 2009 :: Filed under
Antipasti e stuzzichini fantasiosi,
Finger food

Questa ricetta l’ho trovata nel blog di Cameron (dolci pensieri), sembra si sia ispirata ad una ricetta di Luca Montersini, applicando qualche variante. Grazie Cameron, sono eccellenti, friabilissimi!
Ingredienti
270 gr di farina di riso
30 gr di fecola di patate
un pizzico di sale
120 gr di miele d’acacia
un piccolo uovo
100 gr di farina 00
300 gr di burro
scorza d’arancia
Montare il burro con il miele e la buccia di arancia.
Unire a filo l’uovo e per ultimo le farine con il sale.
Con la sacca con becchetta dentelata,formare delle piccole spirali.
Cuocere a forno caldo,150/160° per circa 15 minuti.

Posted by Mile on giugno 24th, 2009 :: Filed under
Biscotti,
Pasticceria
Lui si svegliò quel giorno e stranamente la prima cosa intorno che guardava
di colpo quella cosa diventava.
Lui diventava tutto e tutti quanti
lui diventava albero e cavallo
persona, pietra dura e poi trifoglio.
Lui diventava
abbarbicati amanti, uomini silenti e rumorose masse
e tutti gli elementi di città e campagna
ovunque si recasse.
Lui diventava il padre virile e ingiusto
lui diventava il figlio un po’ smarrito
l’onesta madre che l’aveva concepito.
Lui diventava
i riti della casa e le conversazioni e poi la compagnia
e gli uomini e le donne che per le strade
s’addensano in follia.
E poi la conoscenza, il nobile concetto e l’intelletto
l’idea che a tutto tu devi dare un nome
il senso del reale e soprattutto
il maledetto «se e come».
Lui si svegliava ogni mattina e tutto, tutto
diventava suo
e tutto diventava parte di quell’uomo
che ora sono anch’io.
Non esiste né luogo né tempo
distanza non esiste
io sono gli uomini del passato canuti e saggi
io sono gli uomini del futuro smarriti e scaltri.
Io sono come tutti
io sono gli altri.
Io sono gli altri
io sono gli altri
io sono gli altri
io sono gli altri.
Posted by Mile on giugno 12th, 2009 :: Filed under
PensieriTags ::
cani sciolti,
gaber

L’uomo è un animale socievole
quando incontra qualcuno che la pensa come lui
scodinzola.
Da soli non si può far niente
non è che io non dia valore all’individuo
ma credo che un momento collettivo
sia un bisogno dell’uomo per sentirsi vivo
per crescere e imparare
bisogna essere in molti
e non si può contare
sui cani sciolti.
Da soli non si può far niente
è giusto trovare una propria appartenenza
un fondersi di idee e intenzioni
per distruggere un mondo di corruzioni
per poter ricominciare
ci voglion nuovi volti
e non si può contare
sui cani sciolti.
Da soli non si può far niente
bisogna tentare una qualche aggregazione
la sento come l’unica salvezza
un’unione che dia una sicurezza
ci dobbiamo ritrovare
per non essere travolti
e non si può contare
sui cani sciolti.
Ma i cani sciolti
un po’ individualisti
un po’ anarcoidi
sono gli ultimi utopisti
purtroppo non si accontentano
delle elezioni e dei partiti e delle coalizioni
ne hanno pieni i coglioni.
Non ce la fanno a delegare
se non si sentono coinvolti
sono proprio allergici al potere
i cani sciolti.
Posted by Mile on giugno 12th, 2009 :: Filed under
Pensieri